POLIALCOLI vs ZUCCHERO: valutazioni

I polialcoli alias polioli sono sostanze normalmente presenti in natura, utilizzate come sostituti dello zucchero per le loro  proprietà. Sono sostanze meno caloriche dello zucchero, ma con un potere dolcificante inferiore, che rende trascurabile il risparmio calorico. Allora perché vengono utilizzati:

 Sostanzialmente per due motivi:

non causano picchi glicemici, particolare molto importante per i diabetici;

molti di essi non sono cariogeni, a differenza dello zucchero.

Un vantaggio: Questi alcoli zucchero non richiedono insulina per essere metabolizzati e quindi non aumentare gli zuccheri nel sangue nel corpo rapidamente, ma producono una risposta molto lenta Per questo motivo, sono spesso utili negli alimenti per diabetici o per le persone con alti trigliceridi

 

Uno svantaggio: questi polialcoli hanno difficoltà ad essere assorbita e quindi, se consumato in eccesso può causare disturbi gastrointestinali, diarrea e flatulenza

Il mannitolo viene metabolizzato attraverso il fegato dove viene convertito in fruttosio, quindi, può aumentare la glicemia a differenza di altri polioli Se l'insulina non può anche favorire un aumento dei trigliceridi, se consumato in eccesso 

 

I dolcificanti si sono dimostrati non influire sulla risposta insulinica in svariati studi . Solo uno studio sembra affermare il contrario, ma è stato effettuato in vitro su cellule isolate di pancreas di ratto, mentre gli studi in vivo sull'uomo non supportano questa tesi. Se anche questo fosse, la stimolazione dell'insulina sarebbe così minima (pari a quella del solo guardare o odorare un dolce) da non avere effetti sulla glicemia (che comunque sarebbe al massimo abbassata, essendo l’insulina ipoglicemizzante) e di sicuro non tale da creare problemi come l'insulino-resistenza, quindi men che meno problemi di accumulo di grasso (che comunque non sono dati di certo dalla sola insulina). Al di là del fatto che una minima quantità di insulina è sempre circolante, bilanciata dagli altri ormoni, e oltretutto non sarebbe presente il picco glicemico dato dagli zuccheri, quindi ci stiamo perdendo in un bicchiere d’acqua (dolcificata o meno).

Ecco qui le tipologie

Sorbitolo (E420)

 

Maltitolo (E965)

 

 

Xilitolo (E 967)

 

Altri studi hanno mostrato come i dolcificanti porterebbero ad un aumentato consumo di cibo per il fatto di slegare il gusto dolce da un corrispondente apporto calorico, inducendo a consumare più cibo per compensare questo gap energetico. Il meccanismo non è ancora del tutto compreso ma si ipotizza che lo sbilanciamento fra gusto dolce e apporto energetico mimi gli effetti del digiuno a livello cerebrale. Questi studi non sono stati validati sull'uomo ed in ogni caso, questi effetti accadono solo quando l’assunzione avviene a digiuno e ad altissime dosi, quindi un caffè senza zucchero non vi ucciderà se preso da solo e men che meno se al termine di un pasto più o meno ricco di nutrienti.

Detto che comunemente li troviamo negli integratori alimentari e ancor di più nelle nostre amate barrette proteiche ! Diciamo che tutto sommato possiamo ritenerle sostanze sicure nel senso che non hanno alcuna forma di controindicazione nociva al momento riscontrata nell’organismo umano. I vantaggi che vengono attribuiti a questi dolcificanti sono uno scarso valore energetico, non sono cariogeni (per questo ad esempio vengono utilizzati in particolare nei chewing-gum), ed il loro metabolismo è indipendente dall’insulina, rendendoli perciò adatti anche ai diabetici.

La controindicazione di questi dolcificanti se vengono utilizzati negli integratori puo’ derivare dal loro effetto lassativo causato dal richiamo d’acqua a causa dell’effetto osmotico che può essere provocato.

 

L’uso dei dolcificanti ha ovviamente la funzione di fornire un'alternativa acalorica allo zucchero, pur permettendo di conservare il sapore dolce dei cibi e delle bevande, aiutando quindi a ridurre l’introito calorico della dieta, magari permettendo di sfruttare le calorie “risparmiate” per alimenti più salubri. Molti studi hanno dimostrato come i dolcificanti possano essere utili nel trattamento dell’obesità, del diabete e problemi simili, aiutando a ridurre sia il peso che il grasso corporeo (deficit energetico). Gli unici che dovrebbero preoccuparsi dell’uso dei dolcificanti potrebbero essere i bambini, donne in gravidanza o allattamento e le persone soggette a frequenti emicranie.

Inoltre, tante persone fanno fatica a bere una quantità d’acqua adeguata alle loro necessità e questo può portare addirittura ad uno stallo del peso. Se rendere più palatabile l’acqua aromatizzandola, almeno in una prima fase, può aiutare a bere di più direi che i vantaggi superano gli ipotetici e non confermati svantaggi.

Stesso discorso vale nel momento in cui si utilizzino i cibi dolcificati per ridurre l’introito calorico senza dover per forza rinunciare ad uno sfizio, migliorando quindi l’aderenza alla dieta.

 

Se gli effetti avversi dei dolcificanti sono controversi, quelli dell’eccesso di zucchero sono invece ben documentati. Ovviamente mangiare un dolce “senza zucchero” con edulcoranti NON vuol dire necessariamente mangiare sano, soprattutto se si tratta di cibi industriali, ricordiamolo sempre. Se ne deduce anche che non è che perché abbiamo sostituito il cucchiaino del terribile zucchero nel caffè con il salvifico dolcificante allora ci possiamo mangiare un etto di pane in più a pranzo, mi raccomando.

E comunque, nelle bibite, light o no, i dolcificanti sono il “problema minore”, quindi meglio non abusarne,

Stefano NiccolaiComment