I TRIGGER POINTS

Trigger Points sono quindi delle zone di muscolatura o fascia dense e che spesso provocano dolore alla palpazione, sono dei punti che tendono verso una condizione di continua contrazione patologica.

Il dolore, molto acuto e fastidioso, solitamente si focalizza in un punto, detto appunto trigger, ma può coinvolgere zone limitrofe, precise per ogni muscolo, come dolore riferito.

I trigger points sembrano piccole biglie o nodi appena sotto la pelle. Quando si preme sui trigger points, molte persone non sentono dolore o fastidio..

Sintetizzando è un area localizzata estremamente irritabile e dolorosa in un nodulo in un fascio teso di tessuto muscolare.”Un trigger points può essere descritto come un punto in un muscolo che fa riferimento a una sensazione, che si tratti di dolore o debolezza, in un’altra area del corpo.

sono quindi delle zone di muscolatura o fascia dense e che spesso provocano dolore alla palpazione, sono dei punti che tendono verso una condizione di continua contrazione patologica.

Semplicemente si tratta di un insieme di fibre muscolari in perenne stato di contrazione, che si addensano in strutture fibrose, generando un nodulo di dimensioni variabili secondo le dimensioni e le caratteristiche del muscolo interessato, in cui diviene impossibile sia l’eliminazione degli scarti metabolici che la circolazione sanguigna, provocando carenza di ossigeno nel muscolo.

Il dolore, molto acuto e fastidioso, solitamente si focalizza in un punto, detto appunto trigger, ma può coinvolgere zone limitrofe, precise per ogni muscolo, come dolore riferito.

Trigger points e nodi muscolari possono verificarsi in qualsiasi parte del corpo. Ovunque ci sia tessuto muscolare, può esserci una piccola area di tensione dei tessuti. Questo potrebbe essere un punto di attivazione. Le aree nel corpo in cui si trovano più comunemente i trigger points possono includere:

I muscoli trapezi superiori su entrambi i lati del collo appena sopra le spalle

I muscoli del lembo quadrangolare della parte bassa della schiena

I muscoli posteriori della coscia

I muscoli del polpaccio

Lungo la banda iliotibiale

Il trattamento principale deve essere effettuato da personale competente come un massoterapista o un fisioterapista in grado di valutare attentamente la situazione e conseguentemente intervenire manualmente sulla zona interessata.

Sapere dell’esistenza dei trigger point, può cambiare la vita di persone che soffrono di dolori e disturbi inspiegabili in qualunque parte del corpo e di evitare l’uso e abuso di farmaci e di interventi chirurgici spesso inutili e non risolutivi.

Un trigger point può manifestarsi anche in maniera più subdola in totale assenza di dolore, con vertigini, rigidità muscolare, nausea, debolezza e addirittura può causare problemi posturali dovuti all’accorciamento di un muscolo.

Un esempio di un’errata percezione di un problema derivante dalla presenza di un trigger point può essere la sensazione di un’asimmetria degli arti inferiori. Infatti si può avere l’impressione che una gamba sia più corta dell’altra, a causa di una contrazione permanente di un muscolo.  Il muscolo è accorciato dal punto trigger e inoltre comprime i nervi provocando sensazioni di indolenzimento, prurito, bruciore nelle zone attraversate da quel nervo.

Ecco perchè un trigger point sul collo può provocare oltre al formicolio nel braccio e nelle mani dovuti alla compressione dei nervi, anche un’alterazione della postura della testa e una deviazione della mandibola.

La soluzione migliore è l’automassaggio, effettuato secondo criteri ben precisi, ma facilmente assimilabili.

In realtà si tratta di un massaggio a pressioni intermittenti sul punto dolente. Si preme il punto per 1 secondo e si rilascia, ripetendo per una ventina di volte. Si dovrebbe eseguire almeno 6 o 7 volte al giorno. Considerato il fatto che per ogni sessione vanno via circa 20-25 secondi, vale la pena farlo da soli.

Trovare un punto trigger non è difficile, potete riuscirci da soli. Individuatelo e trattatelo esercitando pressioni su di esso. La pressione deve essere abbastanza forte da provocare un “sano” dolore, ma non tanto forte da creare dei lividi.

Individuare il punto corretto, vi farà ottenere miglioramenti immediati, spesso sbalorditivi. Eliminare un dolore presente da mesi se non addirittura da anni con delle semplici pressioni sembra impossibile, eppure è così.

Stefano NiccolaiComment