VARIAZIONE METODO DI ALLENAMENTO parte 1°

Variazione del metodo di allenamento: un metodo di pensiero che può risultare interessante ma allo stesso tempo può destare confusione quindi analizziamo dei parmetri ovvero ; cambiare allenamento (tecniche, frequenze volume, intensità, esercizi o che altro) è un modo illusorio di vincere un problema generale dell'allenamento e cioè la così detta "resistenza all'allenamento":

Variazione metodo di allenamento: questa non deve essere confusa con altri fenomeni che possono indurre una stasi nei progressi, come per esempio un carico di lavoro incompatibile con le capacità di recupero. Cambiando l'allenamento nelle sue variabili si vanno ad interessare unità motorie diverse, mentre si disallenano quelle precedentemente allenate (in prevalenza) questo crea l'ILLUSIONE di nuovi progressi (ma non è sempre così per molti fattori)ma in realtà siamo difronte ad una specie di molti rebus che si intrigano tra di loro .

Si costruisce una nuova tela mentre si ditrugge quella vecchia e poi viceversa; ma nel lungo periodo i progessi rimangono zero o comunque quelli consenti dal rapporto recupero/danno muscolare: infatti è il danno muscolare che stimola la progressione (che sarà consentita dal recupero) e quando il danno muscolare diminuisce per adattamento allo stimolo è dannoso aumentare il carico generale di lavoro (sovrallenamento) ed inutile cambiare allenamento.

Il mio mondo quello del fitness ,quello della ricomposizione corporea è una scienza maledettamente imperfetta tanto che la variazione precoce dell allenamento è unica metoda fattibile per molte persone natural.

Variazione metodo di allenamento : L'unico modo di progredire senza potenziare carico di lavoro e recupero (ovviamente esogenamente) è imporsi un periodo di recupero, totale o attivo. Il riposo totale ha ovviamente un impatto maggiore sul ripristino del danno muscolare e anche a lungo termine è redditizio se non diventa troppo frequente. In alternativa un recupero attivo nel nostro sport può essere costituito dal portare il cedimento dal 100% al 75-80%: a questa percentuale di cedimento la percentuale di fibre coinvolte è presso che uguale a quella ottenibile con il 100%, ma con una minore rotazione delle fibre e quindi minore danno muscolare, ma in genere basta per mantenere...quindi si tratta di una tecnica di recupero che consente ed impone una frequenza maggiore di applicazione: un metodo di scarico che si può utilizzare ogni terza-quarta settimana (esempio molti atleti di elitè la usano per due settimane ogni settima e ottava. Il riposo assoluto invece sfugge a precise pianificazioni: a necessità e non di più. Personalmente trovo il miglior metodo personalizzarlo al 100% troppi fattori ed eventi quotidiani coincidono

Variazione metodo di allenamento:

Direi che non basta cambiare solo le ripetizioni, anzi le ripetizioni possono rimanere le medesime: quello che deve cambiare per rallentare l'adattamento all'allenamento è la percentuale del cedimento nella maggior parte delle volte !!!

Tutto è imperfetto ,a volte per un natural può essere più produttivo di ipertrofia fermarsi a una o due ripetizioni dal cedimento, ma senza incremento del volume. Anzi spesso risulta più efficiente tenere il cedimento e cercare di limare il numero degli esercizi.

° Stefano Niccolai / Personal Trainer Certified

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