METABOLISMO OVER 40???

METABOLISMO   OVER 40?

ACCELERARE IL METABOLISMO A 40 ANNI
Pensi di avere il metabolismo basso? Non riesci a dimagrire e cerchi un modo semplice e veloce per aumentarlo? 
Il metabolismo è l'insieme dei processi biochimici ed energetici che si svolgono all'interno del nostro organismo; tali reazioni hanno lo scopo di estrarre ed elaborare l'energia racchiusa negli alimenti, per poi destinarla al soddisfacimento delle richieste energetiche e strutturali delle cellule. Un fine meccanismo di regolazione provvede ad equilibrare tutte queste reazioni metaboliche, in base all'effettiva disponibilità di nutrienti e alle richieste cellulari.

L'esistenza degli organismi viventi dipende quindi dall'introduzione di una quantità di energia e di materia sufficiente per soddisfare le esigenze metaboliche, comunemente indicate come bisogni nutritivi. A loro volta, tali richieste sono in stretta relazione con il dispendio energetico quotidiano: tante più calorie vengono bruciate e tante più calorie devono essere introdotte. Arriviamo a questo punto a dare una definizione semplicistica ed alternativa del metabolismo:

il metabolismo è la velocità con cui il nostro corpo brucia le calorie per soddisfare i suoi bisogni vitali
da tale definizione ricaviamo che:

per accelerare il nostro metabolismo dobbiamo semplicemente aumentare i bisogni vitali del nostro corpo, incrementando il dispendio energetico.
Il dispendio energetico quotidiano è influenzato principalmente da tre fattori: il metabolismo basale, la termogenesi indotta dalla dieta e l'attività fisica. Proprio su queste tre componenti devono concentrarsi gli sforzi mirati all'aumento del metabolismo.

Il metabolismo basale è il minimo dispendio energetico necessario a mantenere le funzioni vitali e lo stato di veglia, rappresenta circa il 60-75% del dispendio energetico totale.

L'incremento della massa magra e dell'esercizio fisico rappresenta un forte stimolo per le attività metaboliche. Più muscoli abbiamo e più calorie consumiamo nel corso della giornata, indipendentemente dall'età, dalla funzionalità tiroidea e dal livello di attività fisica. Il muscolo, infatti, è un tessuto vivo, in continuo rinnovamento e con richieste metaboliche nettamente superiori rispetto al tessuto adiposo (quasi dieci volte).

Un miglior tono muscolare aiuta a bruciare maggiori calorie anche durante l'attività fisica. Mentre facciamo sport il nostro metabolismo aumenta notevolmente e permane elevato anche per diverse ore dal termine dell'allenamento (fino a 12 ore dopo un'attività particolarmente intensa). Per accelerare al massimo il metabolismo si consiglia di eseguire un'attività mista, caratterizzata cioè da un lavoro ad alta intensità (esercizi di tonificazione con i pesi, con le macchine o a corpo libero) seguito da un'attività aerobica come la corsa, il ciclismo o il nuoto di durata.

Gli esercizi di muscolazione aumentano indirettamente il metabolismo grazie all'aumentata secrezione di ormoni anabolici e al conseguente accumulo di massa muscolare

Le attività di resistenza accelerano notevolmente il metabolismo durante l'esercizio, mantenendolo elevato anche per 4-8 ore; hanno invece un effetto modesto sul metabolismo basale poiché tendono a lasciare invariate le masse muscolari.

L'associazione di queste tecniche di allenamento permette di aumentare notevolmente il metabolismo, costruendo muscoli ricchi di capillari e mitocondri.

Come ben spiega la fisiologia della perdita di peso, se in condizioni di partenza viene calcolato un dato deficit calorico, con la restrizione calorica cronica dopo un po’ questo deficit non è più lo stesso. Continuando ad assumere sempre le stesse calorie, nel primo periodo avrà luogo una data restrizione, e man mano che si prosegue con il programma il metabolismo basale e totale calano, cosicché quello che prima rappresentava un dato deficit rischia di avvicinarsi al mantenimento, e il dimagrimento si blocca. Questo può essere uno dei comuni motivi per cui si verifica lo stallo nella perdita di peso.

Il declino del ritmo metabolico durante la perdita di peso è spiegato in parte dall’adattamento metabolico (termogenesi adattativa) causato dalle alterazioni in negativo di alcuni ormoni come la leptina, l’insulina e i tiroidei, oltre che da un minore output del sistema nervoso. L’altra causa del declino del tasso metabolico è data dalla perdita di peso corporeo in sé, in quanto una massa corporea minore provoca un minore dispendio energetico complessivo a parità di livelli di attività (livelli di attività che comunque tendono a ridursi sotto restrizione calorica): un corpo più pesante brucia più calorie. Se quest’ultima componente non può essere controllata, lo potrebbe essere la componente adattativa, con quelli che vengono appunto denominati refeed, cioè delle fasi di rialimentazione o ricariche

Stefano NiccolaiComment