Cosa comporta il Digiuno Intermittente?

Ad oggi dopo anni ed anni di pratiche e studi troviamo informazioni di tutti i generi su questo genere di pratica alimentare !!!

Vorrei solo sottolineare dei punti: L'IF non sempre è il massimo per il bulk ma è una tattica molto salutare ed efficace da adottare in cut, che permette anche di sotto regolare le calorie totali con relativa facilità,  ottimo nella pratica per le donne che spesso si rivelano essere le allieve migliori.

Digiuno intermittente: purtroppo il nostro metabolismo è un rudere del paleolitico, si sveglia e si preoccupa di scapare alla svelta da qualche tigre dai denti a sciabola...ma è quello che passa ii convento...le caratteristiche peggiori e più inadatte ai nostri scopi dl metabolismo si possono attenuare con integrazioni di vario tipo ma rimangono un tratto indelebile (fino ad una ventura manipolazione genetica) e bisogna tenerne conto: l'alimentazione mattutina e, in genere nei momenti di picco del cortisolo (come durante dopo l'allenamento) non fa altro che spingere l'insulina (nel caso di carbo) alle stelle con aumento del potenziale di accumulo lipidico o alza ulteriormente il cortisolo con incremento del catabolismo muscolare in (caso di assunzione proteica); l'assunzione di lipidi al risveglio risulta l’ opzione migliore per consentire una momentanea omeostasi, ma addio lipolisi e anche diminuzione del rebound anabolico proteo-glucidico quando viene ripresa l'alimentazione. Tutto sommato direi che il digiuno è il modo migliore di assorbire gli aspetti potenzialmente negativi dei livelli alti di cortisolo, quindi il digiuno intermettente a mio parere si presenta come una tecnica con notevoli potenzialità in direzione della ricomposizione corporea.

 Digiuno Intermittente: Considerando il ciclo del cortisolo che dal picco mattutino si abbassa con il procedere della giornata, direi che la cena è il momento  migliore per "non" digiunareLa colazione ritardata diminuisce l'inconveniente del cortisolo anto ...ma non procura particolari rimbalzi positivi nella sintesi proteica o nell'assimilazione degli alimenti (assimiliamo se va bene solo il 50% delle proteine ingerite, e con l'abuso alimentare rappresentato da un'alimentazione praticamente permanente si accede facilmente al 15%.). per digiuno intermittente si intendono giorni discontinui di digiuno della durata d 16-20 ore

Digiuno intermittente: il vantaggio è i tassi di cortisolo più bassi in assenza di proteine e più reattività in assenza di carboidrati (insulina bassa) ela sensazione di fame derivante è piuttosto soggettiva, mentre in effetti chetosi e lipolisi sono facilitate. In termini MOLTO generici aumentando la frequenza dei pasti si migliora l'assimilazione ma si peggiora la sintesi proteica per gr di proteine ingerite, con notevoli variazione determinate da tipo di proteine assunte ed età del soggetto.

 In cut l'IF facilita la dieta anche da un punto di vista psicologico, oltre ad evitare la situazione potenzialmente ingrassante dell'assunzione di cibo al mattino.

Le differenze della dieta natural efficace sono notevoli rispetto a quella dei bombers e fra queste è raccomandabile l'utilizzo dell'IF

Sono fondamentalmente d'accordo. il digiuno intermittente è del tutto compatibile, anzi sinergico, alla pratica del bodybuilding natural o a moderate dosi di anabolizzanti.

A parità di carico insulinico, gli effetti sulla tolleranza del glucosio (insulino sensibilità) sono peggiori spalmando questo carico lungo tutto la giornata, piuttosto che non in un unico picco

la glicemia diventa pericolosamente bassa non a seguito del digiuno (a meno che sia protratto per svariati giorni, ipoglicemia primaria), ma a causa dell'azione di livelli eccessivi d'insulina rispetto all'ingestione di glicidi (insulino resistenza, assunzione esogena di insulina ecc.)

Numerosi studi mostrano i benefici del digiuno prolungato:
 Ringiovanisce gli organi
 Il corpo entra in uno stadio di rigenerazione, in cui si attiva la produzione interna di cellule staminali
 Rinnova i globuli bianchi del sistema immunitario: circa un terzo viene distrutto e sostituito con nuove difese più forti ed efficienti. Dopo tre cicli di digiuno, in altrettanti mesi, il 50% del nostro sistema immunitario è completamente nuovo.
 Fa recedere il cancro per il fatto che le cellule tumorali non ricevono glucosio necessario al loro sostentamento e si riduce l’acidità per il fatto che vengono prodotte meno scorie acide dal metabolismo
 Migliora il cervello e i percorsi neuronali
 Elimina tossine e scarti metabolici
 Riduce le dimensioni di cisti e tessuti non-sani
 Migliora il sonno e la digestione
 L’assimilazione dei nutrienti è molto più efficiente quando si reinserisce il cibo dopo il digiuno
 Quindi non è solo ciò che mangiamo ma anche quando e quanto mangiamo che fa la differenza per la nostra salute.

Stefano NiccolaiComment