DOMS ed effettivo RECUPERO

DOMS

I Doms sono quei Dolori Muscolari (dovute alle Microlesioni Muscolari) che compaiono a insorgenza ritardata,ore o giorni dopo un Allenamento intenso.I Doms sono il segnale locale che il muscolo sta recuperando un ritardo di sintesi proteica. Dopo un allenamento culturistico che porti i livelli di creatinfosfochinasi (CPK )fino a 5-700ui, tipicamente si osserva un calo della sintesi proteica che non torna ai valori basali per 45’-60’; dopodiché la sintesi proteica accelera fino a raggiungere un picco circa 24 dopo l’avvenimento, per poi calare ai valori basali dopo circa 36h.

La CPK è un indicatore di danno muscolare . Ma cosa succede con un danno muscolare maggiore? A circa 12h dall’evento traumatico (allenamento) il sistema autocrino delle cellule muscolari danneggiate realizza che l’incremento di sintesi proteica è in ritardo rispetto al danno causato e quindi provvede ad accelerare la sintesi proteica attraverso la secrezione di Prostaglandin Growth Factor 2 (PGF2) prostaglandine infiammatorie che accelerano localmente la sintesi proteica e causano i classici dolori muscolari ritardati (Delaye Onset of Muscle Soreness). Questa situazione raggiunge l’apice dopo circa 24-48h e si puo mantenere per 96h o anche più prima di esaurirsi del tutto. La principale differenza che vediamo tra un allenamento con DOMS e uno senza, sta nel momento in cui la compensazione si completa. Dopo un periodo di tempo variabile la miostatina interverrà rallentare la sintesi proteica livelli insufficienti al mantenimento del trofismo muscolare (decompensazione).

DOMS: La lunghezza di questo periodo di tempo dipende da fattori genetici e ambientali quali l’allenamento e l’assunzione alimentare che nell’atleta naturale determina i livelli di ormoni anabolizzanti e catabolizzanti endocrini circolanti in tutto il corpo. Ovviamente in caso di assunzione ormonale esogena questa diventa una variabile parzialmente indipendente, pur sempre influenzata dall’alimeNtazione. Tanto per fare un esempio bassi livelli di glucosio nel sangue determineranno un calo dell’insulina e un rialzo dell’SHBG. Non ci sono ancora studi specifici, ma si ipotizza che la secrezione di miostatina possa essere ritardata solo fino ad un certo punto dal danno muscolare: in particolare non possiamo aspettarci che questa tardi in proporzione alla capacità di recupero del soggetto allenato. Tipica situazione del natural che ci dà troppo dentro sono DOMS prolungate e calo della perfomance. Credo che si possa concludere dicendo che il danno muscolare e il conseguente stimolo miotrofico sussistono anche senza DOMS ma in misura minore; in un allenamento senza DOMS il problema principale è assicurare che la supercompensazione si mantenga fino allenamento successivo.

Se NON sai Supercompensare (Tra un Allenamento e l'Altro,con Alimentazione,Nutrizione Cellulare,Riposo,Gestione dello Stress) non solo NON avrai Risultati,ma e' possibile un Peggioramento Psico-Fisico (Stanchezza,Affaticamento,Stress,Poca Vitalita' ed Energia,Funzioni Cognitivo-Cerebrali compromesse...)

Dipende da svariate circostanze. Fondamentale è però che i doms vengano completamente recuperati priam di riallenare lo stesso gruppo muscolare.

Il problema non si pone nel caso si adotti un total body; mentre la split routine può aiutare o impedire il mantenimento della supercompensazione a seconda che il responso sistemico dell’allenamento sia più o meno indirizzato verso l’anabolismo: per un atleta naturale questo si riduce approssimativamente al rapporto testosterone/cortisolo con la correzione rappresentat dal GH.
Per l’atleta bomber la situazione è determinata praticamente dagli stessi fattori ma dove T e GH sono esogenamente aumentai. . Da notare anche il fatto che sotto AAS è più difficile creare danno miscola re; per 2 motivi: 
1) Molti AAs aromatiizano ad estrgeni, che hanno yun ‘azione protettiva sul tesuto muscolare
2) Tutti gli AAS, con maggiore o minore intensità e tramite dicerse vie metaboliche, antagonizzano in qualche modo il cortisolo, che facilita il danno muscolare.

Stefano NiccolaiComment